Animali bianchi di Cristina Caloni (Mondo Golem)

Trama
Un romanzo a episodi che, ruotando intorno
alla figura iperbolica dell’affascinante e
nevrotica Fran, affronta la delicata tematica
del gender e della cultura queer che enfatizza
la mutabilità e la provvisorietà delle identità.
Mentre Fran, trentenne ricca, cantante alla
ricerca del successo, fatica ad accettare la
sua omosessualità e pretende di viverla
privatamente, percependo il coming out
come l’imposizione dell’ennesima etichetta,
Amen, co-protagonista misogino, vive in
totale libertà le sue molteplici avventure sia
con uomini sia con donne. Intanto, la schiva
curatrice di mostre Amelia si perde in
relazioni disfunzionali e annaspa alla ricerca
di un contatto con la madre Ivana, sofisticata
borghese con la sindrome di Peter Pan.
Abbiamo poi Lucy che cerca di scendere a
patti tra ciò che sente di essere e ciò che i
genitori, gli amici e la società vorrebbero che
diventasse – il figlio integrato, l’icona queer,
la battagliera; Neva, vitale ottantenne che si
rifiuta di lasciar andare la sua giovinezza e i
suoi saldi valori; Sandra, madre di Amen, che
si fa cullare da una insipida routine da vedova,
concedendosi qualche bicchiere di vino di
troppo. II romanzo ha il tono beffardo di una
commedia drammatica o, come dice Amen, di
una “soap opera radical chic”.


Autrice
Cristina Caloni, laureata in Filosofia Estetica
all’Università Statale di Milano, si è sempre
occupata di arte contemporanea, ma ha lavorato
in vari settori, dalle risorse umane, all’istruzione,
alla politica. Benché esordisca nel 2014 in
un’antologia di fantascienza per la casa editrice
romana Gorilla Sapiens, il vero debutto avviene
nel 2017 con La mia stagione è il buio per
Castelvecchi. Collabora saltuariamente con
alcune riviste e blog letterari, tra cui Zeta, Il
Foglio Clandestino, Kulturjam.


Casa Editrice
Golem Edizioni è una casa editrice di Torino.
Fondata nel 2013 da Giancarlo Caselli, grazie alla
sua dedizione e passione, raggruppa autori,
autrici e libri di vari generi, con predilezione per
i saggi, i thriller e i gialli. I libri del catalogo sono
presenti in tutte le librerie e negli store online.

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Elettra di Gian Carlo Fanori (Giovane Holden Edizioni)

SINOSSI

Elettra è una giovane donna bellissima, colta e intelligente. Determinata a diventare giornalista, dopo gli studi e un tirocinio presso una testata di provincia, entra nello staff di una celebre rivista patinata diretta dall’ambiguo Luciano Schiavo. Per adeguarsi ai ritmi del nuovo lavoro si trasferisce a Milano lasciandosi alle spalle senza troppi rimpianti un incarico da insegnante. Più complessa la sua situazione sentimentale: un fidanzato perfetto abbandonato in favore di un amante innamorato della sua ex, da cui a sua volta è stata abbandonata. L’avvenenza di Elettra, che spesso l’ha favorita, a volte si rivela un peso insostenibile. In particolare, quando il suo nuovo capo la fa oggetto di molestie sessuali. Che fare? Denunciarlo o tentare di dimenticare e ricominciare ancora una volta? E soprattutto, quante volte si può trovare la forza per ricominciare?

DATI

Genere: Romanzo Contemporaneo

Data d’uscita: 10 aprile 2021

Editore: Giovane Holden Edizioni

Pagine: 200

Prezzo: e-book 4,19 cartaceo rigido 14,00

ISBN: 978-8832928341

Autoconclusivo

Link d’acquisto https://www.amazon.it/Elettra-Gian-Carlo-Fanori/dp/8832928345/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=25E0RFNXBGPRJ&keywords=gian+carlo+fanori&qid=1650470615&sprefix=gian+carlo+fanori%2Caps%2C109&sr=8-1

BIOGRAFIA

Giornalista pubblicista dal 1997, Gian Carlo Fanori ha collaborato con La Provincia Pavese, Italia Oggi, Il Sole 24 Ore e il mensile Monsieur. Si è occupato di comunicazione e risorse umane per alcune imprese industriali e di servizi. Ha pubblicato, per Italic Pequod: Candidato al successo, 2012, Premio Milano International 2019 e Premio Città di Pontremoli 2020; Vero nella notte, 2015, Premio Città di Cattolica 2019; Oltre il successo, 2018.

Con “Elettra” esplora con audacia la psicologia di una giovane donna in carriera costretta a fare i conti non solo con un mondo professionale in cui le attenzioni morbose del capo hanno scarsa possibilità di essere sanzionate, ma anche con se stessa e le proprie ambizioni.