Il Codice di Newton di Rebecca Stott (Piemme)

“Il thriller intellettuale, che gronda sangue ed erudizione, è stato inventato da Poe, perfezionato da Borges e Umberto Eco, e alla fine ha raggiunto l’apoteosi con Dan Brown. Il Codice di Newton inizia in modo convenzionale, con un cadavere, un indizio e una detective improvvisata, ma ha un’originalità e una suspense che si trovano raramente nei libri di questo genere”.
The New York Times Book Review “Per architettare questo thriller sull’alchimia del XVII secolo, Rebecca Stott ha sminuzzato due parti di ricerche storiche fino a ottenere una polvere sottile, ha innaffiato il tutto con un po’ di sangue, ha aggiunto un pizzico di occulto e ha riscaldato a fuoco vivo. Il risultato è questo romanzo, una miscela ipnotica di speculazioni, intrighi e mistero. “The Washington Post“Magnifico. Dopo aver letto, vi augurerete che Rebecca Stitt abbia molte altre storie di raccontare. “Publishers Weekly starred review“Un’affascinante descrizione di Cambridge nel 1660, uno sguardo sul genio ossessivo di Newton e un gruppo di morti irrisolute… Non avrete neppure il tempo di riflettere sulla metafisica della Stott, perché sarete troppo ansiosi di risolvere i delitti.”Los Angeles Times

A Cambridge, in una fredda mattina di pioggia, un corpo viene ritrovato nel fiume limaccioso che scorre intorno all’università. Galleggia tra i giunchi avvolto in un cappotto rosso; stretto in mano, un antico prisma di vetro.
Si tratta di Elizabeth Vogelsang, storica inglese ossessionata dal XVIII secolo e dall’alchimia, che stava scrivendo una biografia su Newton e sui possibili legami con le reti alchimistiche dell’epoca. Negli anni in cui il giovane Isaac iniziava a frequentare il Trinity College, a Cambridge si erano verificate una serie di morti misteriose, sulle quali Elizabeth stava indagando. Ora però il suo libro, L’alchimista, resta incompiuto, le sue scoperte sepolte sotto la polvere e i mille oggetti stravaganti – antichi manoscritti, testi di animali e conchiglie- che affollano gli scaffali del suo Studio.
Quando Lydia Brooke, giovane amica di Elizabeth, acconsente a terminare l’opera in qualità di ghost-writer, strani episodi iniziano a tormentarla. Improvvisi lampi di luce che danzano sui muri, documenti che spariscono e ricompaiono altrove e la sagoma di una figura umana che la segue di continuo e poi fugge via, avvolta in una pesante cappa. Rossa come le toghe che indossavano i professori emeriti nei Seicento.
Intanto a Cambridge è colpita da una serie di episodi di violenza sempre più efferati. E quando la catena degli eventi precipita trasformandosi in una scia di sangue, Lydia si renderà conto che tra le morti di oggi e quelle di quattro secoli prima esiste uno stretto legame, e che alcuni fantasmi non possono essere messi a tacere.

www.edizpiemme.it

RECENSIONE

Oggi voglio parlarvi del libro: “Il Codine di Newton” di Rebecca Stott. Un romanzo definito dalla critica come straordinario, purtroppo io non l’ho apprezzato così tanto.

A Cambridge, in una fredda mattina di pioggia, un corpo viene ritrovato nel fiume limaccioso che scorre intorno all’università. Galleggia tra i giunchi avvolto in un cappotto rosso; stretto in mano, un antico prisma di vetro.
Si tratta di Elizabeth Vogelsang, storica inglese ossessionata dal XVIII secolo e dall’alchimia, che stava scrivendo una biografia su Newton e sui possibili legami con le reti alchimistiche dell’epoca.

Ho trovato questo romanzo piuttosto mediocre e poco credibile. Un thriller sì carino, ma nulla di più.
L’unica parte che mi è piaciuta è stata quella storica; scritta in maniera accurata ed interessante.

Ho trovato il libro lento e ripetitivo. Non mi ha colpito neppure la storia d’amore, poco romantica ed intrigante.

PUNTEGGIO 2/5 


Dettagli prodotto

  • Editore ‏ : ‎ Piemme (6 aprile 2010)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Copertina flessibile ‏ : ‎ 347 pagine
  • ISBN-10 ‏ : ‎ 8856613263
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8856613261
  • Peso articolo ‏ : ‎ 458 g
  • Dimensioni ‏ : ‎ 12.8 x 2.2 x 20 cm

Marcovaldo di Italo Calvino (Einaudi Editore)

“Personaggio buffo e melanconico, Marcovaldo è il protagonista d’una serie di favole moderne” scrisse Italo Calvino, segnando, come in un suo bloc-notes, avvenimenti impercettibili nella vita di una grande città industriale, quali possono essere il passaggio di una nuvola carica di pioggia o l’arrivo mattutino di uno sbuffo di vento. Età di lettura: da 9 anni.

RECENSIONE

Oggi voglio parlarvi del libro: “Marcovaldo” di Italo Calvino. Una storia per tutte le età.

Personaggio buffo e melanconico, Marcovaldo è il protagonista d’una serie di favole moderne segnando avvenimenti impercettibili nella vita di una grande città industriale.

Un libro divertente e ironico che mi ha tenuto compagnia in diverse fasi della mia vita. Marcolvaldo è un personaggio indimenticabile, quasi nostalgico e a tratti malinconico, tuttavia estremamente emblematico.

La copia che possiedo è alquanto datata, quasi un pezzo da museo, ma per me è un’autentico gioiello delle letteratura.

PUNTEGGIO 5/5


Dettagli prodotto
Editore ‏ : ‎ Mondadori (22 marzo 2011)
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Copertina flessibile ‏ : ‎ 171 pagine
ISBN-10 ‏ : ‎ 8804606819
ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8804606819
Peso articolo ‏ : ‎ 230 g
Dimensioni ‏ : ‎ 12.8 x 1.4 x 19 cm
Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: n. 1,097 in Libri (Visualizza i Top 100 nella categoria Libri)n. 16 in Racconti per bambini (Libri)

Io prima di te di Jojo Moyes (Oscar Mondadori)

A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell’autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un’esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l’altro per sempre. “Io prima di te” è la storia di un incontro. L’incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto successo, la ricchezza e la felicità, e all’improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l’una all’altra a mettersi in gioco.

RECENSIONE

Oggi voglio parlarvi del libro: “Io prima di te” di Jojo Moyes. Una storia appassionante e commovente.

È l’incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto successo, la ricchezza e la felicità, e all’improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l’una all’altra a mettersi in gioco.

Un racconto che fa piangere, forse l’unico che mi ha commosso ed emozionato così tanto. La trama è scorrevole e ben scritta. Una storia che fa riflettere sul senso della vita e quello della morte.

L’unica pecca è l’errore della scrittrice: l’eutanasia in Svizzera. Nel mio paese non è legale, esiste il suicidio assistito che è ben diverso dall’eutanasia.

Ho guardato anche il film, tuttavia non l’ho trovato così entusiasmante. Decisamente ho preferito il libro.

PUNTEGGIO 4/5


Dettagli prodotto

  • Editore ‏ : ‎ Mondadori; mondadori edizione (5 luglio 2016)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Copertina flessibile ‏ : ‎ 391 pagine
  • ISBN-10 ‏ : ‎ 8804662654
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8804662655
  • Peso articolo ‏ : ‎ 390 g
  • Dimensioni ‏ : ‎ 13.9 x 2.7 x 21.3 cm

Tutta colpa di un caffè con panna di Geronimo Stilton (Piemme Junior)

Non so se voi soffriate il mal di mare, io sì. Io soffro il mal di mare, il mal d’auto, il mal d’aria. Prima di tutto cominciano a ronzarmi le orecchie, poi mi viene da sbadigliare, quindi mi si incrociano gli occhi, infine mi viene la nausea, e il mio colorito passa da una sana tinta grigio topo a colorini sempre più improbabili, fino a diventare pallido come una mozzarella.

Pag. 64

Sono io! Sono un tipo, anzi un topo, piuttosto distratto, con la testa tra le nuvole… Dirigo una casa editrice, ma la mia vera passione è scrivere. Qui a Topazia, nell’isola dei Topi, i miei libri sono tutti bestseller! Ma come, non li conoscete? Sono delle storie da ridere, più tenere della mozzarella, più gustose del groviera, più saporite del gorgonzola… proprio storie coi baffi, parola di Geronimo Stilton! Età di lettura: da 6 anni.

RECENSIONE

Oggi voglio parlarvi del libro “Tutta colpa di un caffè con panna” di Geronimo Stilton. Ennesima storia appassionante del topo più famoso al mondo.

Sono un tipo, anzi un topo, piuttosto distratto, con la testa tra le nuvole… Dirigo una casa editrice, ma la mia vera passione è scrivere. Qui a Topazia, nell’isola dei Topi, i miei libri sono tutti bestseller!

Le mie figlie sono delle grandissime fan di Geronimo Stilton, questo volume è davvero molto divertente e ironico. Le illustrazioni molto belle e originali.

Ho una libreria piena di libri del famoso tipo, anzi topo, e non so più dove metterli! Quindi posso solo assegnare 5 stelle e consigliarlo a tutti i lettori più piccoli!

PUNTEGGIO 5/5


Dettagli prodotto
Editore ‏ : ‎ Piemme; 2° edizione (18 agosto 2015)
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Copertina flessibile ‏ : ‎ 128 pagine
ISBN-10 ‏ : ‎ 8856645785
ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8856645781
Peso articolo ‏ : ‎ 180 g
Dimensioni ‏ : ‎ 14 x 1 x 18 cm
Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: n. 24,138 in Libri (Visualizza i Top 100 nella categoria Libri)n. 177 in Humor per bambini (Libri)
n. 187 in Frullatori (Casa e cucina)
n. 2,608 in Letteratura e narrativa per bambini (Libri)

Attenti al gatto! di John Yeoman e Quentin Blake (Il Castoro)

Anche se non li aveva mai visti, il mugnaio sapeva che i topi c’erano, perché vedeva le impronte e i sacchi rosicchiati, e sentiva le loro vocette cantare nel buio.
Un bel gattone soriano, centinaia di topolini e un burbero mugnaio sono i protagonisti di questa divertente e tenera storia. Tra avventure e disavventure, a trionfare sarà l’amicizia. (Testo in stampatello minuscolo) Età di lettura: da 6 anni.

RECENSIONE

Oggi voglio parlarvi del libro “Attenti al gatto!” di John Yeoman e Quentin Blake. Un racconto molto carino per i bambini più piccoli.
Un gattone, centinaia di topolini e un burbero mugnaio sono i protagonisti di questa divertente e tenera storia. Tra avventure e disavventure a trionfare sarà l’amicizia.
Una storia divertente e di facile comprensione. Mia figlia di 7 anni ha letto questo libro diverse volte, ama molto la trama del racconto. Invece io ho apprezzato di più le illustrazioni: originali, ben definite e colorate perfettamente. Consiglio!

PUNTEGGIO 5/5

Dettagli prodotto

  • Editore ‏ : ‎ Il Castoro (29 gennaio 2014)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Copertina flessibile ‏ : ‎ 32 pagine
  • ISBN-10 ‏ : ‎ 8880337785
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8880337782
  • Peso articolo ‏ : ‎ 100 g
  • Dimensioni ‏ : ‎ 14.9 x 0.5 x 19.8 cm

Diario di Anne Frank (Newton Compton Editori)

Le parole della giovane Anne, così come ce le ha lasciate, hanno il potere dirompente di farci riflettere su quello che è stato uno dei capitoli più bui e strazianti della nostra storia. Anne nasce a Francoforte sul Meno nel 1929, da genitori di origine ebraica, a pochi anni di distanza dalla sorella Margot. Nel 1933, preoccupata per la politica razziale della Germania nazista, la famiglia si trasferisce ad Amsterdam. Quando anche l’Olanda viene occupata dall’esercito tedesco, per i Frank diventa sempre più complicato non farsi trovare durante i rastrellamenti. Il padre di Anne decide perciò di nascondersi insieme alla famiglia in un alloggio ricavato nel retro della sua fabbrica, accogliendo anche Hermann van Pels con la moglie e il figlio Peter e, poco dopo, il dentista Fritz Pfeffer. Nell’Alloggio segreto, Anne prosegue la stesura del suo diario personale (ricevuto in regalo il giorno del suo tredicesimo compleanno), come un epistolario indirizzato a un’amica immaginaria. Vi annota pensieri e riflessioni intime, racconta quello che accade ogni giorno: la paura della guerra, i suoi sentimenti per Peter, il conflitto con i genitori e il desiderio di diventare una scrittrice una volta tornata la pace. Purtroppo il 4 agosto del 1944, in seguito alla soffiata di un informatore fatta alla Sicherheitsdienst, la polizia tedesca di Amsterdam, il gruppo viene arrestato e deportato ad Auschwitz. Anne e la sorella Margot verranno poi trasferite a Bergen-Belsen, dove troveranno la morte tra il febbraio e il marzo dell’anno seguente. Uno dei capolavori di tutti i tempi, la più importante e incredibile testimonianza degli orrori delle persecuzioni naziste, torna nella sua versione autentica. L’Orrore visto con gli occhi di una ragazza che voleva solo vivere. «Non ci riesco a costruire tutto sulla morte, la povertà, la confusione, osservo il mondo e il modo in cui viene trasformato in un deserto, sento il rombo sempre più vicino, presto troverà anche noi, sento tutto il dolore di milioni di persone, ma poi guardo il cielo e so che tutto andrà bene, che questa spietatezza finirà e nel mondo torneranno la calma e la pace.». Introduzione di Paolo Di Paolo.

RECENSIONE

Oggi voglio parlarvi del libro “Diario” di Anne Frank. Un racconto stupendo da leggere tutto in un fiato. Una storia che sembra lontana, invece è ancora attuale, se si pensa alle terribili guerre che continuano a imperversare in questo momento in Europa e in altri Paesi del Mondo. Le vittime sono persone innocenti che andrebbero tutelate e non uccise.
Anne nasce a Francoforte sul Meno nel 1929, da genitori di origine ebraica, a pochi anni di distanza dalla sorella Margot. Nel 1933, preoccupata per la politica razziale della Germania nazista, la famiglia si trasferisce ad Amsterdam. Quando anche l’Olanda viene occupata dall’esercito tedesco, per i Frank diventa sempre più complicato non farsi trovare durante i rastrellamenti. Il padre di Anne decide perciò di nascondersi insieme alla famiglia in un alloggio ricavato nel retro della sua fabbrica, accogliendo anche Hermann van Pels con la moglie e il figlio Peter e, poco dopo, il dentista Fritz Pfeffer. Nell’Alloggio segreto, Anne prosegue la stesura del suo diario personale. Purtroppo il 4 agosto del 1944, in seguito alla soffiata di un informatore fatta alla Sicherheitsdienst, la polizia tedesca di Amsterdam, il gruppo viene arrestato e deportato ad Auschwitz. Anne e la sorella Margot verranno poi trasferite a Bergen-Belsen, dove troveranno la morte tra il febbraio e il marzo dell’anno seguente.
Questo diario è un classico indiscusso che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita. Credo fermamente che solo con la conoscenza degli errori commessi in passato, si può cambiare il futuro. La guerra è il fallimento della società.

PUNTEGGIO 5/5


Dettagli prodotto
Editore ‏ : ‎ Newton Compton Editori; Unabridged edizione (4 gennaio 2016)
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Copertina flessibile ‏ : ‎ 320 pagine
ISBN-10 ‏ : ‎ 8854186309
ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8854186309
Peso articolo ‏ : ‎ 340 g
Dimensioni ‏ : ‎ 12.3 x 3.2 x 20.3 cm
Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: n. 23,139 in Libri (Visualizza i Top 100 nella categoria Libri)n. 19 in Diari e taccuini
n. 67 in Diari, lettere e giornali (Libri)
n. 179 in Narrativa biografica

Lo strano caso del Dr.Jekyll e Mr.Hyde di Robert L. Stevenson (Rusconi Libri)

Questa creatura, che evocavo dalla mia stessa anima e mandavo in giro ad appagare le sue voglie, era un essere intersecante crudele è diabolico. Egocentrico in ogni sua azione e in ogni suo pensiero. 

Nella Londra fuligginosa di fine Ottocento si aggira un essere dall’aspetto ripugnante che commette crimini terribili per poi scomparire nel nulla. La sua identità è un mistero per tutti, tranne  che l’insospettabile Dr.Jekyll.  Il buon dottore pare conoscerlo molto bene e Sa che la sua comparsa ha a che vedere con certi esperimenti segreti che sta conducendo sullo sdoppiamento della personalità umana. 

RECENSIONE

Oggi voglio parlarvi del libro “Lo strano caso del Dr.Jekyll e Mr.Hyde” di Robert Louis Stevenson. Un classico che non può mancare nella nostra libreria.
Nella Londra di fine Ottocento si aggira un essere dall’aspetto ripugnante che commette dei terribili crimini per poi scomparire nel nulla. La sua identità è un mistero per tutti, ad eccezione che per Dr.Jekyll.
Un romanzo breve, ma intenso e innovativo. L’autore tratta un argomento forte: lo sdoppiamento della personalità umana.

PUNTEGGIO 5/5

Robert L. Stevenson 


Nasce il 13 novembre 1850 a Edimburgo. 

Dal 1861 al 1866 studia all’Edimburg Academy. 

Nel 1867 frequenta la facoltà di Ingegneria dell’Università di Edimburgo. 

Nel 1871 abbandona Ingegneria e si iscrive a Giurisprudenza. 

Nel 1873 per problemi di salute viaggia nel Sud della Francia. 

Nel 1875 si laurea. 

Nel 1876 si innamora dell’americana Fanny Van de Grift Osbourbe. 

Nel 1879 raggiunge Fanny in California. 

Nel 1880 si sposano. 

Nel 1881 tornano in Scozia. 

Nel 1883  escono le opere l’isola del tesoro La freccia nera. 

Nel 1884 diventa amico di Henry James. 

Nel 1886 pubblica Lo strano caso del Dr.Jekyll e di Mr.Hyde. 

Nel 1887 si trasferisce negli Stati Uniti. 

Nel 1888 viaggia tra le isole del Pacifico. 

Nel 1889 dà alle stampe a Il signore di Ballantrae. 

Nel 1890 copra casa a Upolu, una delle Isole Samoa. Dai nativi è conosciuto come “Il cantastorie”. 

Nel 1894 muore il 3 dicembre a Vailima, sull’isola Upotu.


Dettagli prodotto

  • Editore ‏ : ‎ Rusconi Libri; Unabridged edizione (5 marzo 2020)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Copertina flessibile ‏ : ‎ 88 pagine
  • ISBN-10 ‏ : ‎ 8818035363
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8818035360
  • Peso articolo ‏ : ‎ 140 g
  • Dimensioni ‏ : ‎ 13.5 x 0.7 x 19.5 cm

Torbide Passioni di Nora Roberts (One Edizioni)

Bodine Longbow da sempre adora alzarsi alle prime luci del mattino. Direttrice di un meraviglioso resort di famiglia nel Montana, è assorbita da mille impegni lavorativi e non ha certo tempo per pensare all’amore… almeno fino a quando non incontra Callen Skinner. Appena tornato in città, Callen è una sua vecchia fiamma dei tempi della scuola e ora, uomo maturo e affascinante, potrebbe forse farle cambiare idea sulle relazioni sentimentali. Quando però il cadavere di una giovane donna viene ritrovato all’interno del resort e Callen finisce nella lista dei sospettati, tutto prende una piega inattesa. La tragedia che ha colpito la famiglia di Bodine la catapulta indietro nel tempo, fino alla misteriosa scomparsa di sua zia Alice avvenuta venticinque anni prima… E se tra questo evento e il cadavere rinvenuto nel resort ci fosse un collegamento? Le indagini procedono a ritmo serrato, e sebbene le accuse e gli indizi sembrino convergere proprio su Callen, Bodine decide di fidarsi ciecamente di lui e di stargli accanto. Ma per salvare il loro futuro insieme, prima che sia troppo tardi, i due amanti dovranno rincorrere con determinazione una verità che pare volergli sfuggire…

RECENSIONE

Oggi voglio parlarvi del libro “Torbide Passioni” di Nora Roberts. Un romanzo lungo, tuttavia la storia è scorrevole e non impegnativa.
Bodine Longbow è assorbita da una moltitudine di impegni lavorativi, lei è la direttrice di un celebre resort del Montana. Purtroppo un giorno viene rinvenuto un cadavere all’interno dell’albergo, c’è stato un brutale omicidio che porterà la protagonista a fare i conti con il passato della sua famiglia.
L’autrice è rinomata per scrivere soprattutto libri rosa/romance, quindi ero un po’ indecisa se acquistare o meno il suo romanzo, io non amo molto questo genere letterario. Però “Torbide passioni” è stato una vera rivelazione in quanto è un thriller con un retroscena di romanzo d’amore.  Nora Roberts ha un modo di scrivere creativo e sono restata affascinata dalle descrizioni dei personaggi e dei luoghi. Torbide Passioni è un romanzo bello, ricco di suspense ed emozionante. Peccato per la traduzione non perfetta e con diversi errori. 

PUNTEGGIO: 4/5

Nora Roberts 

(immagine presa da QUI )


Con più di 450 milioni di copie vendute, Nora Roberts è una delle autrici più amate al mondo. La sua carriera è disseminata di premi letterali e riconoscimenti ufficiali. 
Di questa poliedrica scrittrice sono stati pubblicati Boonsboro Hotel, Il quartetto della sposa, L’amore ritrovato, Un’ombra del passato, Il mistero del lago, Due vite in gioco, Luci d’inverno, Uno dono prezioso, Un amore pericoloso, Le parole infinite e I segreti della casa sul mare. Per la collana Timecrime sono invece usciti Il testimone, Il collezionista e Ossessione e, sotto lo pseudonimo J.D.Robb Codice Cinque e Cerimonia di morte, che fanno parte della fortunatissima serie  In Death.


Dettagli prodotto

  • Editore ‏ : ‎ Fanucci (6 luglio 2020)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Copertina flessibile ‏ : ‎ 544 pagine
  • ISBN-10 ‏ : ‎ 8834736915
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8834736913
  • Peso articolo ‏ : ‎ 480 g
  • Dimensioni ‏ : ‎ 12.9 x 4.1 x 17.6 cm

La Ragazza delle Arance di Jostein Gaarder (Longanesi)

Georg Røed ha quindici anni e conduce una vita tranquilla, come la maggior parte dei suoi coetanei. Ma un giorno trova una lettera che suo padre gli aveva scritto prima di morire e che aveva poi nascosto, affinché il figlio la potesse trovare una volta grande. In questa lettera il padre, Jan Olav, racconta la storia della “ragazza delle arance”, una giovane con un sacchetto di arance incontrata un giorno per caso su un tram di Oslo e subito persa. Per Jan è un colpo di fulmine. Georg si appassiona a questo racconto, che si accorge riguardarlo molto da vicino e che pian piano gli svela ciò che è accaduto prima della sua nascita; un racconto attraverso il quale la voce del padre lo raggiunge da lontano facendolo riflettere sul senso della vita.

RECENSIONE

Oggi voglio parlarvi del mio libro preferito “La Ragazza delle Arance” di Jostein Gaarder. Un romanzo che ho amato intensamente dalla prima all’ultima pagina.
Ho ricevuto in regalo questo libro tanti anni fa. È un romanzo delizioso e dolcissimo, credo di averlo letto una decina di volte da quando l’ho ricevuto. La storia è emozionante.
George è un ragazzo tranquillo con una vita normale, finché un giorno trova una lettera di suo padre che gli ha scritto prima di morire. Il genitore gli racconta la storia della “Ragazza delle Arance”.

Una storia d’amore unica, ricercata e voluta. Una profonda riflessione sulla durata della vita e sul senso vero e proprio dell’esistenza. Bellissimo! Consiglio!

PUNTEGGIO: 5/5

Jostein Gaarder 

(immagine presa QUI )

Nato a Oslo nel 1952, dopo aver studiato filosofia, teologia e letteratura, ha insegnato filosofia per dieci anni. Ha esordito come scrittore nel 1986, e ben presto è diventato uno degli autori più noti del suo Paese. Con Il mondo di Sofia ha raggiunto il successo internazionale. Apparso in Norvegia nel 1991, il romanzo ha occupato per molto tempo i primi posti nelle classifiche dei bestseller in Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna, Stati Uniti e Italia dove ha anche conquistato il Premio Bancarella nel 1995. In seguito Gaarder ha confermato di essere uno degli scrittori europei più amati con L’enigma del solitario, Il viaggio di Elisabet, Vita brevis, In uno specchio, in un enigma e Maya, tutti pubblicati da Longanesi. Presso Salani sono apparsi C’è nessuno?, Che cosa c’è dietro le stelle? e, con Kaus Hagerup, Lilli de Libris e la biblioteca magica. 


Dettagli prodotto

  • Editore ‏ : ‎ TEA; 2° edizione (18 marzo 2021)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Copertina flessibile ‏ : ‎ 208 pagine
  • ISBN-10 ‏ : ‎ 8850259786
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8850259786
  • Peso articolo ‏ : ‎ 240 g
  • Dimensioni ‏ : ‎ 20.6 x 1.8 x 13.6 cm

I cani non sono Ballerine di Anna Kemp (Nord-Sud Edizioni)

“Lo sai benissimo. Te l’ho già detto migliaia di volte. I cani non ballano!”

Biff è un cane fuori dal comune, ama la musica, non crede di essere un cane ma di essere una prima ballerina. L’esilarante storia di un cane dalla grande personalità e dai sogni ancora più grandi! Tutti sanno che i cani non sono ballerine, eccetto una ragazzina della classe di danza di Miss Polly. È convinta che Biff sia una star (anche perché lui non fa quello che fanno gli altri cani) e tenta in tutti i modi di iscriverlo al balletto; fin quando un’inaspettata possibilità darà modo a Biff di mostrare a tutti quello che vale. Età di lettura: da 3 anni.

RECENSIONE

Oggi voglio parlarvi del libro per bambini: ” I cani non sono Ballerine” di Anna Kemp. Una storiella molto carina e semplice.

Biff è un cane particolare che desidera fare la ballerina. Tutti sanno che i cani non sono ballerine, tranne la sua padroncina che tenta in tutti i modi di iscriverlo al corso di danza classica.

Avendo due ballerine in casa, appena ho visto questo libro sullo scaffale della mia libreria, non ho potuto resistere e l’ho acquistato. La storia è davvero molto carina, scorrevole e di facile comprensione. Mi è piaciuta la morale della storia: tutti possono realizzare i propri sogni.

Le illustrazioni sono colorate e belle.

PUNTEGGIO 5/5

Dettagli prodotto
Editore ‏ : ‎ Nord-Sud; Illustrated edizione (10 gennaio 2019)
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Copertina rigida ‏ : ‎ 32 pagine
ISBN-10 ‏ : ‎ 8865269634
ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8865269633
Peso articolo ‏ : ‎ 340 g
Dimensioni ‏ : ‎ 27 x 1 x 27 cm
Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: n. 215,905 in Libri (Visualizza i Top 100 nella categoria Libri)n. 64,331 in Libri per bambini (Libri)

Zanna Bianca di Jack London (Edizioni EL)

L’uomo, però, aveva sparato a Zanna Bianca. Solo la forte fibra del lupo gli permise di non morire.

La lupa con il pelo rossiccio, insieme al suo branco, seguiva da giorni la slitta tirata dai cani. Era inverno, il freddo era incredibile, la neve ricopriva la terra e non c’erano prede da cacciare. Per questo i lupi, magri e affamati, inseguivano la slitta: i cani e i due uomini che la guidavano erano le loro prede. Età di lettura: da 4 anni.

RECENSIONE

Oggi voglio parlarvi del libro: “Zanna Bianca” di Jack London che ho acquistato per mia figlia quando imparava a leggere e scrivere in corsivo.

La lupa con il pelo rossiccio, insieme al suo branco, seguiva da giorni la slitta tirata dai cani. Era inverno, il freddo era incredibile, la neve ricopriva la terra e non c’erano prede da cacciare. Inizia così la bellissima storia di Zanna Bianca.

La storia è breve e appunto scritta in corsivo. È piuttosto facile e ideale per i bambini alle primi armi con la lettura. Le illustrazioni sono molto belle: dettagliate e colorate.

PUNTEGGIO: 4/5


Dettagli prodotto
Editore ‏ : ‎ EL; Illustrated edizione (19 marzo 2013)
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Copertina flessibile ‏ : ‎ 75 pagine
ISBN-10 ‏ : ‎ 8847729866
ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8847729865
Peso articolo ‏ : ‎ 200 g
Dimensioni ‏ : ‎ 14.1 x 1 x 18 cm
Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: n. 6,727 in Libri (Visualizza i Top 100 nella categoria Libri)n. 708 in Letteratura e narrativa per bambini (Libri)

Un tortino di Mammut di Jeanne Willis (Il Castoro)‎

In cima a una montagna c’era un grassissimo mammut. E giù nella valle, un magrissimo uomo delle caverne. Che ha tanta, tantissima fame. L’uomo chiede aiuto a tutti i suoi amici, ma insieme scopriranno che un tortino di mammut può essere un piatto molto difficile da cucinare! Età di lettura: da 3 anni.

RECENSIONE

Oggi voglio parlarvi del libro “Un tortino di Mammut” di Jeanne Willis. Una storia molto carina e divertente.

In cima a una montagna c’era un grassissimo mammut. Un magrissimo uomo delle cavarne vuole catturarlo. L’uomo chiede aiuto a tutti i suoi amici, ma insieme scopriranno che un tortino di mammut può essere un piatto molto difficile da cucinare!

Una storia allegra e divertente, da leggere assolutamente. Le illustrazioni sono stupende colorate e dettagliate.

PUNTEGGIO 5/5


Dettagli prodotto
Editore ‏ : ‎ Il Castoro; Illustrated edizione (19 settembre 2019)
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Copertina flessibile ‏ : ‎ 32 pagine
ISBN-10 ‏ : ‎ 8869664422
ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8869664427
Peso articolo ‏ : ‎ 120 g
Dimensioni ‏ : ‎ 15.9 x 0.5 x 20.9 cm
Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: n. 147,038 in Libri (Visualizza i Top 100 nella categoria Libri)n. 43,838 in Libri per bambini (Libri)

Il tesoro sommerso di Scooby Doo! (Piemme)

– Caspita!- esclamò Velma. – Allora magari era proprio una nave fantasma.

In quel momento la musica delle radio sparì di colpo.

Pagina 47

Una leggenda dice che davanti alla baia di Sandy Cove è sommerso un meraviglioso tesoro. Scooby Doo e i suoi amici non vedono l’ora di trovarlo… Ma quando il fantasma del terribile pirata Frye appare dicendo di rivolere i suoi soldi, tocca a loro risolvere il mistero! Età di lettura: da 7 anni.

RECENSIONE

Oggi voglio parlarvi del libro: “Il tesoro sommerso” di Scooby Doo!

Ho ricevuto in dono diversi libri di questa serie per le mie figlie che hanno apprezzato da subito.

Una leggenda dice che davanti alla baia di Sandy Cove è sommerso un meraviglioso tesoro. Scooby Doo e i suoi amici non vedono l’ora di trovarlo…e i suoi amici non vedono l’ora di trovarlo… Ma quando il fantasma del terribile pirata Frye appare dicendo di rivolere i suoi soldi, tocca a loro risolvere il mistero!

La trama è carina e scorrevole. La storia è ripresa dal cartone animato come pure le illustrazioni. Lo consiglio.

PUNTEGGIO 4/5

Bianca e Bernie nella Terra dei Canguri di Walt Disney (Libri per Ragazzi Mondadori)

 “Coosa?” gridò Orville indignato. “Io covare le uova? Ehi, dico, ma per chi mi hai preso? Sono un albatros, io, e con tanto di brevetto di volo! Mica sono una gallina!”Pag 82.

RECENSIONE

Oggi voglio parlarvi del libro: “Bianca e Bernie nella Terra dei Canguri” di Walt Disney. Questo volume è piuttosto datato e dubito che si trovi ancora in commercio.

La storia è riprodotta fedelmente al cartone animato, anche se è stata accorciata: ogni pagina contiene un numero limitato di frasi per facilitare la lettura dei più piccoli.

Non mi ha entusiasmato la composizione del libro, però le illustrazioni sono molto belle.

PUNTEGGIO 3/5

Il Mistero del Tesoro Scomparso di Geronimo Stilton (Piemme)

Mi strappai la maschera e strizzai gli occhi cercando di leggere il nome: si chiamava Me gusta, me gusta el doblòm!

Pagina 73

“Un galeone, un tesoro! Ah, che incredibile avventura nei mari tropicali! Tutto è iniziato con una lettera profumata alla lavanda di mia zia Lippa…” (Geronimo Stilton) Età di lettura: da 6 anni.

RECENSIONE

Oggi voglio parlarvi del libro “Il Mistero del Tesoro Scomparso” di Geronimo Stilton.

C’è un tesoro in fondo al mare! Lo sa bene zia Lippa…

Ovviamente anche questa storia è stupenda, scritta in maniera impeccabile e di facile lettura, attira i piccoli con i suoi colori sgargianti. Le illustrazioni molto belle.

Entrambe le mie figlie amano Geronimo! Le sue storie sono uniche e ironiche, abbiamo moltissimi suoi libri e credo che presto ne arriveranno delle altre.

PUNTEGGIO 5/5

Geronimo Stilton

Nato a Topazia, la capitale dell’Isola dei Topi, è laureato in Topologia della Letteratura Rattica e in Filosofia Archeotopica Comparata. Geronimo Stilton è il direttore dell’Eco del Roditore, il giornale più famoso dell’Isola dei Topi, fondato da suo nonno Torquato Travolgiratti. Nel tempo libero, Geronimo colleziona antiche croste di formaggio del Settecento, ma soprattutto adora scrivere libri dal successo eccezionali: pubblicati in 49 lingue, hanno venduto 34 milioni di copie soltanto in Italia, oltre a 142 milioni in tutto il mondo.


Dettagli prodotto

  • Editore ‏ : ‎ Piemme; 3° edizione (12 febbraio 2015)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Copertina flessibile ‏ : ‎ 128 pagine
  • ISBN-10 ‏ : ‎ 8856643626
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8856643626
  • Peso articolo ‏ : ‎ 281 g
  • Dimensioni ‏ : ‎ 14.4 x 1.4 x 18.9 cm

Delitto e castigo di Dostoevskij (Newton Compton Editori)

Il giovane Raskòlnikov, abbandonati gli studi, decide di uccidere una vecchia usuraia per dimostrare a se stesso di essere un uomo “eccezionale”, al di là del bene e del male. Rimasto travolto dal proprio atto e tormentato dalla coscienza del fallimento, si consegna spontaneamente alla giustizia, cedendo a quella stessa norma che credeva di poter travalicare. Colpa, condanna ed espiazione: questi i capisaldi di Delitto e castigo, romanzo “poliziesco” che trasforma il giallo di un delitto nel mistero insondabile dell’anima umana. Incentrato su un unico personaggio – l’omicida Raskòlnikov – e concepito da Dostoevskij per «scavare a fondo tutti i problemi» dello spirito umano, il romanzo si popola di molteplici figure, ognuna delle quali possiede una propria autonomia e compiutezza. Sullo sfondo, una città fantasma, San Pietroburgo, teatro infernale di un’umanità disperata, simbolo di un mondo sul ciglio dell’abisso.

«In una giornata straordinariamente calda del principio di luglio, verso sera, un giovane, uscito dalla stanzetta che aveva in subaffitto nel vicolo di S., scese in strada e lentamente, con l’aspetto di una persona indecisa, s’avviò verso il ponte di K.»

RECENSIONE

Oggi voglio parlarvi de libro: “Delitto e Castigo” di Fëdor Michajlovic Dostoevskij, un capolavoro delle letteratura russa.

Il giovane Raskòlnikov, abbandonati gli studi, decide di uccidere una vecchia usuraia per dimostrare a se stesso di essere un uomo “eccezionale”, al di là del bene e del male. Rimasto travolto dal proprio atto e tormentato dalla coscienza del fallimento, si consegna spontaneamente alla giustizia, cedendo a quella stessa norma che credeva di poter travalicare.

Un classico intramontabile che ho letto tutto di un fiato. È un romanzo scorrevole e interessante. Il tema è profondo e intellettuale, lo sfondo psicologico e intuitivo rende la lettura ancora più intrigante.

Una capolavoro da leggere almeno una volta nella vita.

PUNTEGGIO: 5/5

Fëdor M. Dostoevskij

Fëdor Michajlovic Dostoevskij nacque a Mosca nel 1821. Da ragazzo, alla notizia della morte del padre, subì il primo attacco di epilessia, malattia che lo tormentò per tutta la vita. Nel 1849 lo scrittore, a causa delle sue convinzioni socialiste, venne condannato a morte. La pena fu poi commutata in quattro anni di lavori forzati in Siberia e nell’esilio fino al 1859. Morì a San Pietroburgo nel 1881. È forse il più grande narratore russo e uno dei classici di tutti i tempi. Le sue opere e i suoi personaggi, intensi, drammatici, affascinanti, sono attuali e modernissimi. La Newton Compton ha pubblicato L’adolescente, Delitto e castigo, I demoni, I fratelli Karamazov, Il giocatore, L’idiota, Memorie dal sottosuolo, Le notti bianche – La mite – Il sogno di un uomo ridicolo anche in volumi singoli.


Dettagli prodotto

  • Editore ‏ : ‎ Newton Compton Editori; Unabridged edizione (22 maggio 2014)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Copertina rigida ‏ : ‎ 480 pagine
  • ISBN-10 ‏ : ‎ 8854165166
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8854165168
  • Peso articolo ‏ : ‎ 400 g
  • Dimensioni ‏ : ‎ 13.9 x 4.2 x 20.6 cm
  • Restrizioni di spedizione: Questo articolo può essere spedito solo in Italia, San Marino e Città del Vaticano

La mamma del sole di Andrea Vitali (Garzanti)

«Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi.»
«Il suo è puro gioco narrativo con momenti di alto virtuosismo.»
Antonio D’Orrico, «La lettura – Corriere della Sera»

«Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie.»
Bruno Quaranta, «Tuttolibri»

«La forza delle storie di Andrea Vitali nasce da una innata capacità di ascolto delle vicende della gente comune che egli trasforma in prodigiosa azione romanzesca.»
Fulvio Panzeri, «Avvenire»

La motonave Nibbio, vecchia gloria della Navigazione Lariana, sta effettuando il suo ultimo viaggio. A Bellano sbarca un’anziana donna: sta cercando il vecchio parroco, don Carlo Gheratti. Attraversa a fatica il paese arso dalla canicola estiva, prima di scomparire nel nulla. Quando arriva la notizia che manca una delle ospiti del Pio Ospizio San Generoso di Gravedona, sulle due rive del lago i carabinieri iniziano a indagare.
Un secondo enigma segna l’estate del 1933. Dietro pressante richiesta del Partito e della Prefettura, i carabinieri devono raccogliere informazioni su una «celebre» concittadina, Velia Berilli, madre di quattordici figli, tra legittimi e illegittimi. Perché mai Velia Berilli è diventata così importante?
Due misteri, insomma, cui si aggiunge un altro problema: in caserma si è rotto il vetro del bagno, e aggiustarlo non sarà semplice.

Ancora una volta, le pagine di Vitali si animano di una piccola folla di protagonisti e comprimari: dall’equipaggio della Nibbio alle autorità locali, e poi don Gheratti, il sacrestano Bigé e la perpetua Scudiscia. Non possono mancare i carabinieri della locale stazione, vere star dei suoi romanzi: il maresciallo maggiore Ernesto Maccadò, l’appuntato Misfatti, il brigadiere Mannu e il carabiniere Milagra, che segue giorno dopo giorno, con indomita passione, i gloriosi trasvolatori della Seconda Crociera Atlantica.
Con La mamma del sole, Andrea Vitali ha inventato un’altra storia in grado di divertire – con una serie di scene irresistibili – e al tempo stesso di commuovere. Crea personaggi letterari in carne e ossa e narra le loro avventure con uno stile insieme realistico e fantasioso, che rivela in superficie e scava in profondità. Così, raccontando piccole storie di paese, Vitali racconta la Storia dell’Italia più vera: quella che già avverte le trasformazioni della modernità e tuttavia continua a mantenere le sue radici nei riti e nei ritmi del passato.

RECENSIONE

Oggi voglio parlarvi del libro: “La mamma del sole” di Andrea Vitali.

Vitali è uno dei scrittori italiani che preferisco e non mi delude mai.

La motonave Nibbio, vecchia gloria della Navigazione Lariana, sta effettuando il suo ultimo viaggio. A Bellano sbarca un’anziana donna: sta cercando il vecchio parroco, don Carlo Gheratti. Attraversa a fatica il paese arso dalla canicola estiva, prima di scomparire nel nulla. Quando arriva la notizia che manca una delle ospiti del Pio Ospizio San Generoso di Gravedona, sulle due rive del lago i carabinieri iniziano a indagare.
Un secondo enigma segna l’estate del 1933. Dietro pressante richiesta del Partito e della Prefettura, i carabinieri devono raccogliere informazioni su una «celebre» concittadina, Velia Berilli, madre di quattordici figli, tra legittimi e illegittimi. Perché mai Velia Berilli è diventata così importante?

Ho apprezzato questo libro. Purtroppo mi sono accorta durante la lettura che la storia si allacciava con romanzi pubblicati precedentemente. La trama aveva dei punti bui che non riuscivo a comprendere appieno. Un vero peccato! Devo assolutamente rimediare a questa mia mancanza e procurarmi i libri antecedenti cosicché possa colmare le mie lacune.

Vitali ha un dono nella scrittura, riesce ad animare i personaggi, renderli reali e sentimentali. Il suo modo di scrivere è sempre piacevole e scorrevole. Lo adoro!

PUNTEGGIO: 3/5

Dettagli prodotto

  • Editore ‏ : ‎ Garzanti (5 ottobre 2017)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Copertina flessibile ‏ : ‎ 286 pagine
  • ISBN-10 ‏ : ‎ 8811673658
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8811673651
  • Peso articolo ‏ : ‎ 360 g
  • Dimensioni ‏ : ‎ 21 x 2.6 x 14 cm

Lo scafandro e la farfalla di Jean-Domenique Bauby (Ponte alle Grazie)

L’8 dicembre 1995 un ictus getta Jean-Dominique Bauby in coma profondo. Quando ne esce, tutte le sue funzioni motorie sono deteriorate. Colpito da quella che la medicina chiama locked-in syndrome, e che lascia perfettamente lucidi ma prigionieri del proprio corpo inerte, Bauby non può più muoversi, mangiare, parlare o anche semplicemente respirare senza aiuto. In quel corpo rigido e incontrollabile come lo scafandro di un palombaro, solo un occhio si muove. Quell’occhio, il sinistro, è il suo legame con il mondo, con gli altri, con la vita. Sbattendo una volta le palpebre del suo occhio Bauby dice di sì, due volte significano un no. Sempre con un battito di ciglia, ferma un interlocutore su una lettera dell’alfabeto che gli viene recitato secondo l’ordine di frequenza della lingua francese: “E, S; A, R, I, N, T…”. E, lettera dopo lettera, Bauby detta parole, frasi, pagine intere… Con il suo occhio Bauby scrive questo libro: per settimane intere, ogni mattina prima dell’alba, pensa e memorizza un capitolo che più tardi detta a una redattrice del suo editore. Così, da dietro l’oblò del suo scafandro, invia le cartoline di un mondo che si può solo immaginare, dove vola leggera la farfalla del suo spirito.

RECENSIONE

Oggi voglio parlarvi del libro: “Lo scafandro e la farfalla” di Jan-Dominique Bauby. Ho letto questo racconto quattro volte, l’ho amato immensamente per la forza d’animo del protagonista.

L’8 dicembre 1995 un ictus getta Jean-Dominique Bauby in coma profondo. Quando ne esce, tutte le sue funzioni motorie sono deteriorate. Colpito da quella che la medicina chiama locked-in syndrome che lascia perfettamente lucidi ma prigionieri del proprio corpo inerte, Bauby non può più muoversi, mangiare, parlare o anche semplicemente respirare senza aiuto. In quel corpo rigido e incontrollabile come lo scafandro di un palombaro, solo un occhio si muove. Quell’occhio, il sinistro, è il suo legame con il mondo, con gli altri, con la vita.

È un libro commovente e triste. Il protagonista riesce a trasmettere emozioni uniche con uno sforzo disumano. È un testamento di vita profonda e di grande sofferenza. Bauby fa riflettere il lettore: descrive la sua malattia terribile e il suo stile di vita inutile. È rinchiuso in uno scafandro, in un corpo inerme, senza possibilità di guarire.

Un capolavoro da leggere assolutamente.

PUNTEGGIO: 5/5


Dettagli prodotto

  • Editore ‏ : ‎ Ponte alle Grazie; 4° edizione (5 marzo 2015)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Copertina flessibile ‏ : ‎ 128 pagine
  • ISBN-10 ‏ : ‎ 8868332841
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8868332846
  • Peso articolo ‏ : ‎ 160 g
  • Dimensioni ‏ : ‎ 13.6 x 1.5 x 20.5 cm