Sangue Impuro di LIBERTY ROSE

Titolo: Sangue Impuro

· Autrice: LIBERTY ROSE

· Editore: SELF (NAVILA ROMANCE)

· Genere: contemporaneo

· Formato: ebook e cartaceo

· Prezzo ebook: 0,99 in pre-order / € 1,99

· Data pubblicazione: 18/06/22

· Protagonisti: Verónica e Germán

· Pagine: 390

· Serie: Le Ballate de los Llanos

· Link di acquisto: https://www.amazon.it/dp/B0B36HWLBL

· Pagina autrice: https://www.facebook.com/ilmondodiliberty/

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· Blog autrice: https://amoreealtridemoni.blogspot.com/

3. Trama/Sinossi

ROMANZO AUTOCONCLUSIVO

Può il sangue essere un ostacolo al desiderio e all’amore?

Verónica non ha mai voluto nessuno come Germán Torres, l’oscuro e fascinoso capataz della finca LA DORADA, un uomo pericoloso che la disprezza per essere la figlia del potente Alfonso de La Fuente. Eppure lei sarebbe pronta a tutto pur di dimostrargli che non è una mocciosa viziata e che anche lei nasconde segreti di famiglia che hanno condizionato tutta la sua vita.

Germán ha perso tutto quello che aveva e sa che l’unico responsabile della sua infelicità è l’avvocato De La Fuente. Quando le circostanze del destino sembrano dimostrargli che ancora una volta l’uomo se la caverà senza pagare per i suoi peccati, compie un vero e proprio colpo di testa, rapendo la figlia minore di Alfonso e scatenando una caccia senza precedenti. Quello che non immaginava è che, questa volta, sarà lui a finire catturato nella rete della passione, che non considera questioni di sangue.

Nuovo imperdibile appuntamento (autoconclusivo) con LE BALLATE DE LOS LLANOS!

Biografia autore

Scrivere è sempre stata la mia prima forma di comunicazione. Credo di aver imparato prima a scrivere e poi a parlare. Dai racconti di bambina, rinchiusi in pagine che rubavo ai quaderni di scuola, passando per una vecchia Olivetti della mia adolescenza, il cui nastro mi macchiava tutte le mani quando lo dovevo cambiare, sono arrivata fino a qui, su questa tastiera le cui lettere si stanno consumando a furia di digitare, trascinata dal mio immenso bisogno di raccontare storie.

Oltre la scrittura, le altre mie passione sono la pittura (altro mio amore lontano), la fotografia, l’amore per le lingue e i viaggi, per tutto il mondo animale e sempre e soprattutto per il mare. Ma essendo nata su di un’isola attaccata dai pirati saraceni, la nostra naturale propensione al viaggio ideale, fatto soprattutto attraverso i libri e la fantasia, è un’eredità del sangue.

Estratti da SANGUE IMPURO

1 – Dieci anni della sua vita erano passati tra le mura di una prigione, trasformandolo pian piano nella belva feroce che era diventato. Adesso il suo cuore si era indurito, il suo corpo perfetto era segnato da mille cicatrici, risalenti ai primi tempi della prigione dove aveva imparato a dare cara la pelle, pur di sopravvivere.

Era nato pacifico, ma la vita e le ingiustizie lo avevano trasformato nell’uomo che era oggi.

2 – Poteva raccontarsi tutte le favole che voleva, tutte le bugie che lo avrebbero reso sicuro. Poteva credere davvero che il suo sangue impuro la rendesse una persona intoccabile, degna del suo disprezzo, ma il suo corpo non la pensava come lui, era un suo sicuro alleato. Un giorno lo avrebbe rinchiuso in una stanza e gli avrebbe fatto tutto quello che voleva, senza dargli possibilità di fuga.

CURIOSITÀ SUL LIBRO

L’ispirazione del personaggio di Germán Torres è nata da una serie televisiva di qualche anno fa, dove compariva un personaggio secondario, a cui era stato dato un piccolo ruolo, ma che spiccava con la sua aria stropicciata, gli sguardi che parlavano, il suo perenne silenzio. Io lo chiamavo “L’uomo Harmony”, quello che non deve chiedere mai, quello dei romanzi della mia adolescenza e quando ho cominciato a scrivere LA VIUDA BLANCA ho deciso di affiancarlo a una donna come Bárbara, sapendo che gli avrei dato una storia tutta sua. Questa era l’occasione che spero di colto al meglio per raccontare la sua storia.

Io prima di te di Jojo Moyes (Oscar Mondadori)

A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell’autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un’esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l’altro per sempre. “Io prima di te” è la storia di un incontro. L’incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto successo, la ricchezza e la felicità, e all’improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l’una all’altra a mettersi in gioco.

RECENSIONE

Oggi voglio parlarvi del libro: “Io prima di te” di Jojo Moyes. Una storia appassionante e commovente.

È l’incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto successo, la ricchezza e la felicità, e all’improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l’una all’altra a mettersi in gioco.

Un racconto che fa piangere, forse l’unico che mi ha commosso ed emozionato così tanto. La trama è scorrevole e ben scritta. Una storia che fa riflettere sul senso della vita e quello della morte.

L’unica pecca è l’errore della scrittrice: l’eutanasia in Svizzera. Nel mio paese non è legale, esiste il suicidio assistito che è ben diverso dall’eutanasia.

Ho guardato anche il film, tuttavia non l’ho trovato così entusiasmante. Decisamente ho preferito il libro.

PUNTEGGIO 4/5


Dettagli prodotto

  • Editore ‏ : ‎ Mondadori; mondadori edizione (5 luglio 2016)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Copertina flessibile ‏ : ‎ 391 pagine
  • ISBN-10 ‏ : ‎ 8804662654
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8804662655
  • Peso articolo ‏ : ‎ 390 g
  • Dimensioni ‏ : ‎ 13.9 x 2.7 x 21.3 cm

La Ragazza delle Arance di Jostein Gaarder (Longanesi)

Georg Røed ha quindici anni e conduce una vita tranquilla, come la maggior parte dei suoi coetanei. Ma un giorno trova una lettera che suo padre gli aveva scritto prima di morire e che aveva poi nascosto, affinché il figlio la potesse trovare una volta grande. In questa lettera il padre, Jan Olav, racconta la storia della “ragazza delle arance”, una giovane con un sacchetto di arance incontrata un giorno per caso su un tram di Oslo e subito persa. Per Jan è un colpo di fulmine. Georg si appassiona a questo racconto, che si accorge riguardarlo molto da vicino e che pian piano gli svela ciò che è accaduto prima della sua nascita; un racconto attraverso il quale la voce del padre lo raggiunge da lontano facendolo riflettere sul senso della vita.

RECENSIONE

Oggi voglio parlarvi del mio libro preferito “La Ragazza delle Arance” di Jostein Gaarder. Un romanzo che ho amato intensamente dalla prima all’ultima pagina.
Ho ricevuto in regalo questo libro tanti anni fa. È un romanzo delizioso e dolcissimo, credo di averlo letto una decina di volte da quando l’ho ricevuto. La storia è emozionante.
George è un ragazzo tranquillo con una vita normale, finché un giorno trova una lettera di suo padre che gli ha scritto prima di morire. Il genitore gli racconta la storia della “Ragazza delle Arance”.

Una storia d’amore unica, ricercata e voluta. Una profonda riflessione sulla durata della vita e sul senso vero e proprio dell’esistenza. Bellissimo! Consiglio!

PUNTEGGIO: 5/5

Jostein Gaarder 

(immagine presa QUI )

Nato a Oslo nel 1952, dopo aver studiato filosofia, teologia e letteratura, ha insegnato filosofia per dieci anni. Ha esordito come scrittore nel 1986, e ben presto è diventato uno degli autori più noti del suo Paese. Con Il mondo di Sofia ha raggiunto il successo internazionale. Apparso in Norvegia nel 1991, il romanzo ha occupato per molto tempo i primi posti nelle classifiche dei bestseller in Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna, Stati Uniti e Italia dove ha anche conquistato il Premio Bancarella nel 1995. In seguito Gaarder ha confermato di essere uno degli scrittori europei più amati con L’enigma del solitario, Il viaggio di Elisabet, Vita brevis, In uno specchio, in un enigma e Maya, tutti pubblicati da Longanesi. Presso Salani sono apparsi C’è nessuno?, Che cosa c’è dietro le stelle? e, con Kaus Hagerup, Lilli de Libris e la biblioteca magica. 


Dettagli prodotto

  • Editore ‏ : ‎ TEA; 2° edizione (18 marzo 2021)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Copertina flessibile ‏ : ‎ 208 pagine
  • ISBN-10 ‏ : ‎ 8850259786
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8850259786
  • Peso articolo ‏ : ‎ 240 g
  • Dimensioni ‏ : ‎ 20.6 x 1.8 x 13.6 cm

La mamma del sole di Andrea Vitali (Garzanti)

«Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi.»
«Il suo è puro gioco narrativo con momenti di alto virtuosismo.»
Antonio D’Orrico, «La lettura – Corriere della Sera»

«Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie.»
Bruno Quaranta, «Tuttolibri»

«La forza delle storie di Andrea Vitali nasce da una innata capacità di ascolto delle vicende della gente comune che egli trasforma in prodigiosa azione romanzesca.»
Fulvio Panzeri, «Avvenire»

La motonave Nibbio, vecchia gloria della Navigazione Lariana, sta effettuando il suo ultimo viaggio. A Bellano sbarca un’anziana donna: sta cercando il vecchio parroco, don Carlo Gheratti. Attraversa a fatica il paese arso dalla canicola estiva, prima di scomparire nel nulla. Quando arriva la notizia che manca una delle ospiti del Pio Ospizio San Generoso di Gravedona, sulle due rive del lago i carabinieri iniziano a indagare.
Un secondo enigma segna l’estate del 1933. Dietro pressante richiesta del Partito e della Prefettura, i carabinieri devono raccogliere informazioni su una «celebre» concittadina, Velia Berilli, madre di quattordici figli, tra legittimi e illegittimi. Perché mai Velia Berilli è diventata così importante?
Due misteri, insomma, cui si aggiunge un altro problema: in caserma si è rotto il vetro del bagno, e aggiustarlo non sarà semplice.

Ancora una volta, le pagine di Vitali si animano di una piccola folla di protagonisti e comprimari: dall’equipaggio della Nibbio alle autorità locali, e poi don Gheratti, il sacrestano Bigé e la perpetua Scudiscia. Non possono mancare i carabinieri della locale stazione, vere star dei suoi romanzi: il maresciallo maggiore Ernesto Maccadò, l’appuntato Misfatti, il brigadiere Mannu e il carabiniere Milagra, che segue giorno dopo giorno, con indomita passione, i gloriosi trasvolatori della Seconda Crociera Atlantica.
Con La mamma del sole, Andrea Vitali ha inventato un’altra storia in grado di divertire – con una serie di scene irresistibili – e al tempo stesso di commuovere. Crea personaggi letterari in carne e ossa e narra le loro avventure con uno stile insieme realistico e fantasioso, che rivela in superficie e scava in profondità. Così, raccontando piccole storie di paese, Vitali racconta la Storia dell’Italia più vera: quella che già avverte le trasformazioni della modernità e tuttavia continua a mantenere le sue radici nei riti e nei ritmi del passato.

RECENSIONE

Oggi voglio parlarvi del libro: “La mamma del sole” di Andrea Vitali.

Vitali è uno dei scrittori italiani che preferisco e non mi delude mai.

La motonave Nibbio, vecchia gloria della Navigazione Lariana, sta effettuando il suo ultimo viaggio. A Bellano sbarca un’anziana donna: sta cercando il vecchio parroco, don Carlo Gheratti. Attraversa a fatica il paese arso dalla canicola estiva, prima di scomparire nel nulla. Quando arriva la notizia che manca una delle ospiti del Pio Ospizio San Generoso di Gravedona, sulle due rive del lago i carabinieri iniziano a indagare.
Un secondo enigma segna l’estate del 1933. Dietro pressante richiesta del Partito e della Prefettura, i carabinieri devono raccogliere informazioni su una «celebre» concittadina, Velia Berilli, madre di quattordici figli, tra legittimi e illegittimi. Perché mai Velia Berilli è diventata così importante?

Ho apprezzato questo libro. Purtroppo mi sono accorta durante la lettura che la storia si allacciava con romanzi pubblicati precedentemente. La trama aveva dei punti bui che non riuscivo a comprendere appieno. Un vero peccato! Devo assolutamente rimediare a questa mia mancanza e procurarmi i libri antecedenti cosicché possa colmare le mie lacune.

Vitali ha un dono nella scrittura, riesce ad animare i personaggi, renderli reali e sentimentali. Il suo modo di scrivere è sempre piacevole e scorrevole. Lo adoro!

PUNTEGGIO: 3/5

Dettagli prodotto

  • Editore ‏ : ‎ Garzanti (5 ottobre 2017)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Copertina flessibile ‏ : ‎ 286 pagine
  • ISBN-10 ‏ : ‎ 8811673658
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8811673651
  • Peso articolo ‏ : ‎ 360 g
  • Dimensioni ‏ : ‎ 21 x 2.6 x 14 cm